Cosa facciamo? Costruiamo un ponte.
Facilitiamo, attraverso l’asino, una comunicazione non verbale ed emotiva. Il nostro ruolo è mediare affinché le persone possano stabilire con la banda degli asini una relazione di fiducia e inclusione, usando cura e coccole come strumenti di crescita e benessere.
Non è facile riassumere un lavoro così delicato e profondo, ma la sua essenza è proprio nella mediazione che permette una comunicazione autentica al di là delle parole. Spiegare questa attività significa mettere in luce il valore di un “lavoro invisibile”.
Facilitiamo l’incontro tra le persone e gli asini, creando un ambiente aperto in cui la comunicazione non verbale e le emozioni sono le vere protagoniste: meno parole, più comunicazione; nei limiti della sicurezza.
Il ruolo degli operatori è quello di mediatori e facilitatori. Traduciamo i segnali, rendiamo sicuro lo spazio e aiutiamo gli “utenti” a comprendere e comunicare con l’asino, il quale, con la sua calma e sensibilità, si offre come uno specchio empatico delle loro emozioni.
I Benefici della relazione con l’asino?
L’asino è un animale non giudicante, riflessivo e molto empatico. La sua natura di preda lo rende estremamente attento al linguaggio del corpo e alle intenzioni sincere. Questo stimola nelle persone: Autoconsapevolezza emotiva: L’asino reagisce istantaneamente e onestamente al linguaggio del corpo e allo stato d’animo della persona. Questo costringe a rallentare, a concentrarsi e a comprendere le proprie emozioni, che l’asino riflette senza filtri.
Miglioramento della comunicazione non verbale: per farsi capire dall’asino bisogna abbandonare la parola e usare il corpo, il respiro, il tocco. Si affinano così capacità relazionali fondamentali per l’inclusione sociale.
Inclusione e relazione: un atto semplice come spazzolare o grattare l’asino (il grooming) diventa un esercizio di cura, fiducia e rispetto reciproco. La relazione con l’asino rompe l’isolamento e diventa un modello di relazione positiva e onesta.
Stimolazione fisica e cognitiva: le attività di cura (spazzolare, condurre da terra al passo, seguire percorsi con ‘ostacoli’) diventano un modo giocoso e motivante per fare ginnastica (coordinazione, motricità fine e globale) e per esercitare l’attenzione.
In sintesi, quello che facciamo è creare le condizioni affinché l’asino possa insegnare. L’asino è il vero “maestro” di empatia e lentezza, e noi siamo i professionisti che guidano l’apprendimento di questa preziosa lezione di vita.
Facilitiamo l’incontro ma è l’asino che insegna a comunicare con il cuore e i movimenti, anche a chi osserva.
OPEN DAY su appuntamento 🎶♥️
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